martedì 5 luglio 2011

Le donne di Fossano contro la "legge-scippo" del fondo strategico per le politiche al femminile


Lo "stato di diritto" italiano ha appena compiuto lo scippo del Fondo strategico della legge che ha innalzato l’età pensionabile delle lavoratrici della pubblica amministrazione che aveva espressamente previsto come le economie derivanti da questa disposizione –circa 4 miliardi fino al 2020- dovevano essere utilizzate “per interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosuffcienza e all’esigenza di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare delle lavoratrici”.
Nonostante la norma e gli impegni formali, le leggi di bilancio del 2010 e 2011 hanno disposto che una parte di queste economie fossero utilizzate per coprire altre spese.

Oggi nella bozza del provvedimento di tagli approvato dal consiglio dei ministri si legge della riduzione delle dotazioni del Fondo Strategico fino al 2020: i 4 miliardi verranno destinati per la riduzione complessiva della spesa dello stato;
questo si può definire un autentico scippo!!

A questo link l'intervento integrale in senato: (fonte: blog della sen. Donatella Poretti)


Per protestare contro questa ingiustizia le donne fossanesi si sono ritrovate per consegnare simbolicamente le loro borse, a testimonianza dello "scippo" subito;




giovedì 23 giugno 2011

Cena di solidarietà per le donne senegalesi di tivaouvane


VENERDI’ 1 LUGLIO ORE 19,30 – FOSSATO DEL CASTELLO DEGLI ACAIA

La Commissione per le Pari Oppurtunità del Comune di Fossano
in collaborazione con:

l’associazione senegalese MANKO

l’associazione SENEGALESI di FOSSANO

l’organizzazione non governativa LVIA di Cuneo

il Comune di Fossano

l’Assessorato per la Cooperazione Internazionale del Comune di Fossano


Propone


LA CENA DI SOLIDARIETA’ PER LE
DONNE SENEGALESI
DI THIVAOUVANE



MENU’:

PIATTO UNICO SENEGALESE a base di riso, pollo e verdure

DOLCE

BEVANDE

Contributo minimo: € 10,00 a persona – E’ gradita la prenotazione presso lo Sportello del Cittadino – via Cavour , 10 – Fossano - tel. 0172/699649


I fondi raccolti saranno destinati a riaprire la “Maison Familiare” nella città senegalese di Tivaouvane, una struttura, gestita da un gruppo di donne che, attraverso i proventi di piccole attività economiche (produzione di succhi di frutta, allevamento di animali da cortile etc.) si autofinanziano per sostenere programmi di formazione professionale, di alfabetizzazione e di assistenza rivolta alle donne e ai bambini non scolarizzati dei numerosi villaggi che sorgono intorno alla città.

giovedì 17 marzo 2011

"Apre a Fossano uno sportello di consulenza legale gratuita per donne vittima di violenza. In Italia è altissimo il numero di donne che subiscono violenza e che non denunciano; molteplici i motivi spicologici, economici e di gestione della problematica. Questo sportello vuole essere una mano tesa verso quelle donne desiderose di cambiare la situazione di sopruso che stanno vivendo ma non conoscono mezzi per riuscirci. Due avvocatesse accoglieranno nel massimo riserbo la donna che si presenterà allo sportello affrondole l'ascolto necessario e le informazioni legali che le necessitano. Lo sportello è aperto il 2° e il 4° giovedì di ogni mese dalle 16,30 alle 18,30 in Via Cavour 10"


venerdì 25 febbraio 2011

TEATRO I PORTICI LUNEDI' 7 MAGGIO " FATTI SENTIRE OGNI TANTO"

Anche quest'anno la CPO organizza per ricordare la festa della donna un evento a cui non bisogna mancare. Una serata a teatro con Manlio Pagliero e Elide Giordanengo vi aspettiamo

venerdì 4 febbraio 2011

SE NON ORA QUANDO





Il 13 febbraio in tutte le piazze d'Italia si terrà la giornata di mobilitazione delle donne, dal nome "Se non ora quando?", per dire basta all'ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale.
Nell'anno del 150esimo dell'Unità di Italia, questa ricca e ampia esperienza di vita è offuscata dalla ostentata e ripetuta rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.
Come si legge sul vademecum del blog dell'iniziativa, la manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone o cattive. Per questo alla mobilitazione saranno assenti simboli politici o sindacali, per garantire trasversalità.
Ciò che si chiede è dignità e rispetto per tutte le donne. Quello che si vuole, è difendere l'autonomia femminile senza che le donne vengano "usate".
Quindi, anche a Fossano, l'appuntamento è per domenica 13 febbraio dalle ore 10,30 in Piazza Manfredi, in cui verrà distribuito materiale informativo, affinhcé le donne possano difendere il valore della loro dignità, e si chiede agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.
Per tanto, anche se la manifestazione è promossa ed aperta a tutte le donne, la partecipazione di uomini amici e richiesta e benvenuta.
Per avere maggiori informazioni consultate il blog della mobilitazione: http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

giovedì 27 gennaio 2011

CORSI DI AUTODIFESA


Da sempre è diffuso il fenomeno della violenza sulle donne; da tempo si sta cercando di combatterlo con la sensibilizzazione alla tematica di donne e uomini, con la pubblicizazione delle associazioni che si occupano di difesa e protezione di donne vittima di violenza, con la prevenzione a questo fenomeno nei confronti dei giovani.

Ma la violenza alle donne non è solo tra le mura domestiche, all'interno di relazioni affettive, ma può avvenire anche da parte di sconosciuti. Per tanto è importante che le donne abbiano non solo un bagaglio di informazioni e conoscenze a cui attingere in caso di bisogno, ma sappiano difendersi fisicamente in caso di necessià.

Per questa ragione anche nel territorio del fossanese sono diversi i corsi di autodifesa che si rivolgono alle donne. Qui ve ne proponiamo uno, ma ci rimandiamo ai prossimi mesi l'avviso di altri corsi da parte di altre associazioni del fossanese.


giovedì 25 novembre 2010

25 novembre


Oggi, 25 novembre, data scelta dall'Assemblea Generale dell'ONU, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Con questa giornata si vuole ricordare il brutale assassinio avvenuto nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

La violenza nei confronti delle donne ad oggi è ancora un fenomeno troppo diffuso.
Qualche giorno fa in tv è stato letto un elenco scritto da una ragazzi di 22 anni di Milano, a proposito delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare. Tra cui:
- avere paura di uscire quando cala il buio
- avere paura di un marito geloso
- non poter indossare un vestito corto su un mezzo pubblico
- avere paura di essere molestata in metropolitana
- sentir dire di essere state molestate perché si indossava un abito corto
- essere licenziata perché si voleva avere un figlio
- non trovare lavoro perché si è troppo giovani o troppo vecchie
- vedere le donne costantemente rappresentate come veline o come escort
- essere considerata intelligente quindi pericolosa
- essere considerata bella quindi stupida
La CPO si chiede: com’è possibile non avere più queste paure? Le donne hanno davvero raggiunto la parità di genere? Perché ancora oggi le donne non riescono ad emergere per quello che sanno fare ed essere per davvero? Dove stanno le cause di tutta questa violenza? Ed infine, perché la forza delle donne non sembra essere sufficiente a contrastare quella degli uomini?

La CPO di Fossano sta in parte cercando di dare il suo contributo a riguardo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo ha in atto un Progetto di prevenzione – sensibilizzazione alla violenza alle donne destinato ai ragazzi e ragazze delle scuole superiori cittadine, con l’obiettivo di avvicinare la giovane popolazione al problema e di iniziare un percorso di educazione al rispetto nelle relazioni affettive.

Ma è necessaria la sensibilizzazione di tutti, donne e uomini, giovani e meno giovani a questo fenomeno diffuso da sempre.